Fattoria Sociale : Associazione Comunità del Melograno O.D.V.

Fattoria Sociale

di Associazione Comunità del Melograno O.D.V.

OBIETTIVO RACCOLTA: Il progetto “Fattoria Sociale” si pone l’obiettivo di realizzare l’inclusione sociale di soggetti deboli o a rischio di marginalizzazione che apporteranno un importante valore sociale al mondo agricolo, attraverso laboratori di attività con percorsi di cammino con animali, presa in cura degli stessi e sviluppo dell’area verde a km0 per la produzione di frutta e verdura.

16.000

Raccolti

16.000

Obiettivo

0

Giorni rimasti

36

Sostenitori

La raccolta fondi è conclusa

Progetto sostenuto con il contributo di


La storia

Il progetto “Fattoria Sociale” nasce con un duplice obiettivo: se da una parte vuole contrastare il cambiamento climatico, fenomeno in continuo aumento e con pesanti ripercussioni per la società dovute all’eccessivo sfruttamento di risorse e all’innalzamento delle temperature, dall’altra vuole favorire l’integrazione sociale di soggetti deboli solitamente a rischio di marginalizzazione. La “Fattoria Sociale” diviene, così, il luogo in cui il mondo agricolo si riveste di valori sociali. Il rapporto con la natura induce processi positivi di autostima, sviluppo delle capacità di gestire emotività e senso di responsabilità essenziali per ricostruire la propria identità ed autonomia. La produzione e offerta dei prodotti agricoli permette, attraverso lo scambio o la condivisione, di promuovere relazioni con l’ambiente esterno. Inoltre, la “Fattoria Sociale” ha la capacità di valorizzare risorse inutilizzate e nuovi spazi di attività che per le persone con disabilità rappresentano un luogo di potenziamento personale e di inclusione sociale. Si parla sempre più spesso di fattorie sociali come possibili forme di welfare partecipativo, territoriale e di prossimità. Nell’ottica della sostenibilità ambientale la fattoria sociale produce alimenti a km0, si prende cura del territorio circostante, fa attività di plogging, presta attenzione alle risorse naturali del territorio, contrasta lo spreco dell’acqua e l’utilizzo di pesticidi. 

 

Come utilizzeremo i fondi raccolti

Il progetto prevede:

  • un percorso di inclusione sociale con persone fragili attraverso lo scambio e l’insegnamento reciproco con il supporto di tecnici in “Fattorie Sociali” esterne;
  • laboratori di attività con percorsi di cammino con animali o presa in cura degli stessi;
  • percorso interno attraverso il rafforzamento dell’area verde a km0 dell’associazione per la produzione di frutta e verdura con principi della sostenibilità ambientale e la cura dell’ambiente circostante.
  • sistema di recupero dell’acqua piovana per l’irrigazione dell'orto e dell’area verde.

Tutti i percorsi saranno seguiti da personale educativo ed assistenziale qualificato. 

Un progetto a cura di

L'Associazione Comunità del Melograno ODV, costituita nel 1996 da un gruppo di genitori di persone con disabilità intellettive, ha come obiettivo primario quello di attivare interventi volti a migliorare la qualità della vita e l’integrazione sociale dalla persona con disabilità e di chi se ne prende cura. L’Associazione opera presso la Casa Famiglia di Lovaria di Pradamano in convenzione con l’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale. La struttura, nata a seguito di un’attenta ristrutturazione, accoglie attualmente 13 persone per 8 ore al giorno per 220 giorni all’anno. Oltre 30 le attività e i laboratori appositamente predisposti da educatori qualificati affiancati da professionisti esterni e da volontari. Nell’arco dell’intera giornata viene proposta un'attività organizzata calibrata sulle capacità degli ospiti e basata sulla produzione di stimoli e gratificazioni. Numerose le iniziative realizzate con e per le scuole, tra cui il progetto “Dai e Vai” che, tramite lo sport, unisce studenti e persone con disabilità. Casa Nostra, l’innovativo progetto di co-housing sociale costituisce un ulteriore tassello dell’attività del Melograno. Autonomia, autodeterminazione e inclusione sociale sono le parole chiave del progetto. Sei alloggi privati ed ampi spazi comuni forniranno una risposta adeguata ai bisogni di residenzialità protetta.



Con il sostegno di