In cammino: dal bene confiscato al bene comune : Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

In cammino: dal bene confiscato al bene comune

di Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

OBIETTIVO RACCOLTA: Una villa confiscata alla criminalità organizzata, due ettari di uliveti e boschi sulle colline di Sarzana e un sogno: far nascere una foresteria per l’accoglienza di ospiti, gruppi di giovani e pellegrini lungo la via Francigena, squadre di associazioni e volontari. Per trasformare un simbolo di illegalità in un luogo di impegno e solidarietà.

10.044

Raccolti

38.000

Obiettivo

87

Giorni rimasti

6

Sostenitori

5022€

Dono di Fondazione Carispezia

Progetto sostenuto con il contributo di

La storia

Ca’ Carnevale è un’antica proprietà colonica, inserita in un contesto di particolare pregio paesaggistico. Dal 2010, il bene è posto sotto il controllo dello Stato, grazie alle indagini della Guardia di Finanza e della Direzione Investigativa Antimafia e per effetto dei provvedimenti del Tribunale della Spezia.

In questi anni, la casa è stata riportata a una piena abitabilità, grazie al contributo della Fondazione Carispezia, per adeguare la villa alle finalità di insediamento di una casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, luogo di accoglienza e condivisione.

Ma adesso abbiamo un obiettivo: allargare gli spazi della casa famiglia per costruire una foresteria, proseguire e rilanciare questa scommessa.

Una foresteria dove gruppi di volontari, associazioni ed altro possono fermarsi, e che proprio nella foresteria, interagendosi con la casa famiglia, possono trovare un luogo di incontro per organizzare corsi o iniziative di stampo sociale. Ma soprattutto di crescita civica e personale, nel terreno comune di valori come la condivisione e la diversità di prospettive.

Per trasformare definitivamente un simbolo di illegalità in un luogo di impegno e solidarietà.

Vorremmo dare un nome a questo luogo, il nome di una vittima innocente della criminalità organizzata, per dire ai tanti familiari che non sono da soli e che dal loro dolore possono nascere belle pagine.

Perché un bene confiscato è un bene di tutti!

E lo possiamo dimostrare. 

Questo è il nostro scopo. Sarà un viaggio comune, in cui sappiamo dove vogliamo arrivare e ci vogliamo arrivare con tutti quelli che credono nei valori della giustizia e della legalità.

Perché non ti unisci a noi? Don Oreste aveva un amore profondo per la giustizia e la legalità e lo ha trasmesso alla sua Comunità e col suo sorriso gioioso e intrigante diceva: “DAI, CI STAI?”

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi raccolti serviranno a rendere i locali della foresteria adatti all'accoglienza e al soggiorno degli ospiti, con tre camerate ampie e luminose, e i servizi necessari alle loro esigenze. La foresteria sorgerà a pochi passi dall'edificio che ospita la casa famiglia. In particolare:

1° OBIETTIVO: 24.500€ per la realizzazione delle camere per l’accoglienza

2° OBIETTIVO: 13.500 € per dotare la struttura di servizi necessari alle esigenze degli ospiti